NIZZA E DINTORNI

QUANDO CI SONO STATA? Agosto 2026

Mi sono trovata a Nizza un po’ per caso, a fare da cat sitter per un’amica durante le sue vacanze estive. Nei giorni in cui ero responsabile di accudire e di giocare con Garrincha (la vivace gattina nera) ne ho approfittato per scoprire pezzi di città, un poco alla volta. Come lo spirito di questo blog vuole, voglio raccontarvi che cosa ho fatto io per abbinare la passione del muovermi all’esplorare Nizza e i suoi dintorni. Allora, prima cosa: ho noleggiato una bici. Per quanto mi riguarda è sempre il mezzo che prediligo per coprire distanze più lunghe e guardarmi in giro con la massima libertà. Ho trovato questo negozio di noleggio molto valido (We-rent-bikes in Rue de la Buffa) dove ho noleggiato per una settimana una bici da città, ben tenuta, con tre marce davanti e sei dietro (sicuramente esisteranno termini tecnici migliori ma ci siamo capiti). Incluso nel noleggio c’erano anche caschetto, lucchetto massiccio a catena, kit di riparazione e una sacca capiente da attaccare di lato alla bicicletta. Ottimo rapporto qualità/prezzo per la settimana (€65 per i sette giorni), personale gentile…insomma, vivamente consigliato!(Se c’è qualche ciclista serio che legge, noleggiano anche bici gravel o da strada – hanno ottime recensioni on line).

Quindi, dotata del mio mezzo, ne ho approfittato per fare questi GIRETTI IN BICICLETTA DI QUALCHE ORA:

– da Nizza al monastero di Cimiez con i suoi giardini (in quest’area si trova anche il Museo di Matisse), per poi tornare verso la Promenade des Anglais, il famosissimo lungomare di Nizza, da percorrere interamente e proseguire fino al paese di Cagnes-sur-Mer. Cagnes risulta diviso in due parti: una più bassa dove ci sono varie spiagge (di ciottoli, meritano sicuramente una sosta tuffo), e una parte antica medievale, Haut-de-Cagnes, che vale assolutamente la pena visitare. Consiglio: lasciate la bicicletta alla base della cittadina medievale, perché la strada per arrivare fino alla cima, dove c’è il bel castello Château-Musée Grimaldi, è la più ripida che io abbia mai fatto! Totale del giro: circa  40 km – intervallati da visita alla cittadina e tuffo in spiaggia prima della pedalata di rientro. Merveilleux!

– da Nizza a Villefranche-sur-Mer, dove si puo visitare gratuitamente La Citadelle che, affacciata sulla baia, offre uno scenario incredibile e ospita collezioni di opere d’arte – per poi proseguire fino a Saint-Jean-Cap-Ferrat, una piccola penisola ricca di prestigiose ville e belle spiagge e calette. Io mi sono fermata a fare il bagno e rilassarmi alla Plage des Fosses (comoda perché si arriva in bici), ma ci sono mille altre possibilità. A Saint-Jean-Cap-Ferrat si trova anche il Sentiero del Litorale di circa 9 km, che percorre un grande anello attorno alla penisola. Ecco qui dove trovare alcune informazioni sui sentieri della zona: https://www.explorenicecotedazur.com/it/uscire/escursioni/sentieri-costieri. Totale del mio giro in bici: 16 km

– da Nizza alle Cascade de Gairaut, cascate artificiali poste su una collina sopra la città, con la particolarità della presenza di uno chalet alpino stile svizzero posizionato proprio al di sopra delle cascate. Proseguendo con la bici si arriva fino a Falicon, piccolo borgo medievale costruito su uno sperone di roccia. Considerate che è un percorso che si sviluppa in salita decisamente ripida, per poi godersi al ritorno una bella discesa. Però ecco, meglio evitare la salita sotto il torrido sole del pomeriggio di agosto! Totale del giro in bici: 22 km

Avendo poi avuto a disposizione alcuni giorni liberi, grazie alla presenza di altri validi cat-sitter, ne ho approfittato con il mio compagno per esplorare anche ALTRE AREE DELLA PROVENZA/COSTA AZZURRA. Ecco qui il nostro itinerario improvvisato di 4 giorni:

– partenza da Nizza diretti a Grasse, città famosa per l’industria della profumeria, con un museo dedicato a questo (Musée International de la Parfumerie) in cui viene spiegato sia l’aspetto di realizzazione del profumo, sia l’evoluzione nella storia della profumeria e della cosmesi in generale. Visto che il nostro obiettivo era arrivare nelle Gole del Verdon, abbiamo poi proseguito lungo la panoramica Route Napoléon e ci siamo fermati casualmente nel paesino di Saint-Vallier-de-Thiey, dove era in corso la festa patronale. Vuoi non fermarti per bere una birra alla festa? Ci è piaciuta così tanto l’atmosfera che abbiamo deciso di fermarci per la notte e per ballare un po’ la sera alla festa con dj. Scelta giusta! (Abbiamo soggiornato all’hotel Le Relais Impérial, consigliato)

– Lasciato Saint-Vallier abbiamo proseguito per la bella Route Napoléon, che sale verso quote sempre più elevate regalando panorami davvero meritevoli. Man mano che si prosegue si percepisce che il paesaggio cambia, e si inizia a intrevedere l’ampia area del Parc naturel régional du Verdon. Ci accorgiamo che proprio oggi passa da queste zone anche una tappa della gara ciclistica della Vuelta – vuoi non fermarti a guardarla e tifare?! Abbiamo soggiornato poi a fine giornata nel bel paesino di Montagnac-Montpezat, piccolo e tranquillo borgo ma davvero caratteristico, circondato da campi di lavanda – suggestivi nonostante questa non fosse la stagione della massima fioritura. (Consigliato al tramonto bersi una birra e mangiarsi un delizioso hamburger al Cafè de la Colonne)

– Abbiamo quindi dedicato la mattinata successiva alle famose Gole del Verdon, esplorandole con il kayak. Certo, il posto è turistico (abbiamo noleggiato il kayak all’ Aquattitude Watersports) e siamo circondati da altra gente in kayak, pedalò o piccole barchette…ma il panorama attorno è così bello che ne vale assolutamente la pena! Dopo un pic-nic nella pineta attorno al noleggio ci siamo rimessi in auto, per ridiscendere in direzione della costa prima del nostro rientro a Nizza. Abbiamo soggiornato poco fuori il bel paesino di Les Arcs-sur-Argens, affascinante borgo medievale, assolutamente da vedere se siete in questa zona. Grazie al suggerimento della propretaria del nostro B&B (Chambre d’Hote Les Coronilles, B&B immerso nel verde e con piscina) abbiamo anche avuto pronto il piano per il giorno successivo.

– La mattina seguente ci siamo diretti quindi verso la costa, parcheggiando attorno al Port du Poussai di Saint-Raphaël. Da qui abbaimo percorso a piedi il bel Sentier du Littoral, camminata di circa 13 km con tuffo annesso in una bellissima caletta senza folla attorno. Fantastico! Abbiamo quindi ripreso l’auto per tornare verso Nizza, soddisfatti di questi quattro giorni ricchi di belle cose.

Ci hanno dimostrato di nuovo, come in altre occasioni, che a volte anche il partire senza prenotazioni e adattandosi a quello che capita, regala tante belle scoperte: la festa patronale inaspettata, la tappa della Vuelta, il consiglio della signora del B&B…insomma, affidarsi ogni tanto alla vita che scorre e che ci presenta occasioni non pianificate è una bella ricarica di energia.

Per concludere, ecco poi alcuni BORGHI ATTORNO A NIZZA che abbiamo raggiunto in auto e che vale la pena visitare, oltre a quelli descritti in questo articolo: Saint-Paul de Vence, Tourrettes-sur-Loup (il mio preferito!), Èze Village, Antibes.

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Chi sono

Silvia

Nata a Clusone (BG), ho vissuto a Milano e ora mi trovo a Tübingen in Germania. In futuro, chissà!

“Non tutti quelli che vagano sono persi” – ecco, l’idea di perdermi nel mondo e nelle sue mille facce mi affascina proprio. Natura, culture, persone, esperienze nuove: sono curiosa di tutto ciò. E tu?

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