QUANDO L’HO FATTO: aprile 2026
LUNGHEZZA TOTALE E DURATA: totale 76 km; 4 giorni di cammino
TAPPE:
1^ tappa da Sant Felieu de Guixols a Palamos (19 km, 400 mt di dislivello) – bella prima tappa di conoscenza del terreno e dei panorami, con un su e giù di strade sterrate, scalette di legno, brevi passaggi sulla sabbia e camminate sul bordo di acque turchesi che invitano a scattare una foto dietro l’altra. Il cammino, per tutta la sua lunghezza, passa per varie calette nascoste – questi sentieri infatti erano nati come percorsi di “ronda” della Guardia Civil spagnola per avvistare i contrabbandieri che via mare importavano merci preziose. A Palamos merita una menzione l’hotel dove abbiamo soggiornato, Hotel Vostra Llar – un piccolo hotel molto carino e curato, che contrasta nettamente con alcuni edifici enormi incrociati sulla spiaggia. Molto consigliata sia la cena che la colazione nello stesso hotel – davvero una piccola perla!
2^ tappa da Palamos a Begur (24 km, 1000 m di dislivello) – la tappa più lunga del cammino, e direi anche la più bella. Si comincia la tappa addentrandosi un po’ di più all’interno nella macchia mediterranea, per poi tornare verso le calette costiere e passare nel pittoresco villaggio di pescatori di S’Alguer, dalle case bianche e le porte colorate. A Cala Castell abbiamo deciso di prendere una deviazione interna e non più sulla costa, seguendo il sentiero GR-92: è stato piacevole variare il paesaggio e trovarsi a camminare all’ombra verso l’entroterra, risalendo un poco di quota per poi riabbassarsi sulla costa. Dopo un tratto di soliti sali e scendi sulla costa si affronta la salita impegnativa ma non troppo lunga al faro di San Sebastian, per poi gustarsi la discesa al mare con una vista dall’alto incredibile. Per l’ultima parte della tappa, a Tamariu, abbiamo di nuovo seguito le indicazioni del GR-92 per arrivare a Begur. Questo tratto è di nuovo interno e si guadagna quota, ma è all’ombra – e questo è un gran vantaggio. Begur resta a detta di tutti il paesino più bello toccato dal cammino; nonostante non sia sul mare (a differenza di tutte le altre tappe), è un piccolo gioiellino molto curato, pulito e con negozietti davvero invitanti. Il soggiorno all’hotel Alta House Begur poi, ha reso il tutto davvero perfetto.
3^ tappa da Begur a L’Estartit (17 km, 350 mt di dislivello) – scediamo da Begur alla costa con un sentierino poco frequentato ma diretto, che ci porta subito ad una prima caletta. Ma è troppo presto per fare il bagno e il nome della caletta – Aiguafreda – scoraggia anche i più temerari. In questa tappa si succedono sentieri più in quota ad altri che affacciano direttamente sulla costa, con vista sulle spiagge, e si superano anche tratti in manutenzione (ehm…diciamo che non abbiamo rispettato proprio tutti-tutti i divieti di passaggio, ma i lavoratori presenti non sembravano curarsene molto). Il tratto finale della tappa è costituito da un lungomare da camminare un po’ su passerelle e un po’ sulla battigia, fino a raggiungere la destinazione finale, L’Estartit. Ci sono in questo tratto due guadi da fare: prima un fiume piccolo, facilmente attraversabile togliendo le scarpe, e poi il fiume Riu Ter, decisamente maggiore, che potrebbe comportare problemi di allungamento tappa in caso di difficile attraversamento, come descritto nelle Tips sotto.
4^ tappa da L’Estartit a L’Escala (17 km, 670 mt di dislivello) – descritta come la tappa più “selvaggia”. E in effetti è vero: per gran parte della tappa si cammina su sentieri “di montagna” del massiccio del Montgrì, con sali e scendi verso le calette, tratti sassosi alternati a tratti nella vegetazione mediterranea, e un lungo tratto sull’altopiano pianeggiante a picco sul mare. Qui si incrociano spesso altri sentieri, senza però grossa segnalazione su dove portino, perciò sempre meglio avere una traccia gps del cammino da seguire.
“ALLORA COME E’ STATO”: cammino davvero bello perché offre tanta varietà di percorsi su cui camminare, da comode passerelle di legno intervallate da piccoli tunnel, a sentieri nella macchia mediterranea, fino a passaggi sassosi e ripidi che portano a calette nascoste…da cui bisogna risalire! Se si pensa a un cammino pianeggiante beh, non è questo il caso. Ci sono spesso sali e scendi, gradini, salite e discese brevi ma ripide che possono mettere a dura prova gambe poco allenate. Certo, c’è sempre la certezza di un tuffo nel mare che può dare sollievo ai nostri muscoli. Aprile è stato un mese perfetto in quanto a temperatura dell’aria, un po’ fresca la temperatura dell’acqua che ha inibito alcuni di noi nel tuffarsi, nonostante i colori smeraldo e turchesi del mare. E per il cibo e la gente, beh…la Spagna è sempre una garanzia!
TIPS: la segnaletica specifica del Camì del Ronda non è molto frequente, anzi direi proprio scarsa. Si trovano spesso indicazioni di sentieri locali che collegano le varie calette, ma senza la segnalazione che si tratti anche di parti del nostro cammino. Perciò, rispetto ad altri cammini, per il Cami de Ronda ritengo indispensabile avere una traccia gps da seguire, o un’app da consultare per trovare la via corretta visto appunto l’incrocio di diversi sentieri (io uso sempre Mapy.com – gratuita – e mi trovo molto bene). Per alcuni tratti noi ci siamo anche discostati dalla traccia del Camì de Ronda, per sfruttare parti del camino GR-92 volendo saltare alcune parti sulla costa per andare più diretti nell’entroterra – come descritto in precedenza nelle singole tappe.
Nella terza tappa Begur-L’Estartit ci può essere il problema dell’attraversamento del fiume Riu Ter: on line viene indicato che se il livello del fiume è basso si può attraversare. Il problema è come sapere prima questo livello! Noi siamo stati davvero fortunati: il giorno stesso del nostro passaggio c’era una gara di trail running proprio lungo quel tratto, e l’organizzazione aveva predisposto kayak per far attraversare i concorrenti. Dopo un attimo di titubanza iniziale, i ragazzi dello staff si sono convinti a lasciarci usare uno dei loro kayak per trasportare sia i nostri zaini che alcuni di noi da una riva all’altra, mentre altri hanno camminato (i più alti toccavano sempre) o nuotato (per chi aveva un po’ di cm in meno). Nel nostro caso quindi, in assenza della gara, avremmo probabilmente potuto attraversare a piedi/nuoto il fiume ma ci sarebbe stato il problema degli zaini da trasportare. Avremmo quindi dovuto allungare il percorso a piedi di parecchio, per entrare verso l’interno del paese e trovare un ponte dove attraversare questo fiume. Insomma, il dubbio del Riu Ter rimane per i camminatori…
A livello logistico noi abbiamo volato su Barcellona, trascorso una notte lì e il giorno dopo ci siamo spostati con un pulmino privato (compagnia Fleet and Goo), noleggiato in anticipo, alla località di partenza Sant Felieu de Guixols. Stessa cosa per il ritorno: abbiamo dormito a L’Escala e la mattina dopo con lo stesso pulmino ci siamo fatti portare direttamente all’aeroporto di Barcellona per il volo di rientro. Essendo un gruppo numeroso di 13 persone, questa era l’alternativa migliore in termini di tempo e anche costi. Altrimenti ci sono trasporti locali per gli spostamenti, con i bus della compagnia Moventis Sarfa da Barcellona a Sant Felieu de Guixols e bus/taxi più treno (www.renfe.com) da L’Escala a Barcellona – ma bisogna controllare in anticipo gli orari e la durata degli spostamenti, soprattutto se ci sono voli da prendere.
Per quanto riguarda cibo e acqua, noi abbiamo sempre acquistato cibo per il giorno successivo all’arrivo della tappa precedente, perché molti negozi spagnoli aprono solo dopo le 10 di mattina. Spesso però sono presenti supermercati che attorno alle 8-8.30 aprono; dipende un po’ da quando si vuole iniziare a camminare la mattina. Ovviamente prima si parte, meno caldo si soffre nella giornata! Quindi la nostra routine ormai collaudata da vari cammini in gruppo è: arrivo della tappa/bagno al mare/doccia/spesa per il giorno dopo/aperitivo/cena/briscola/sonno J … and repeat.
SITO UFFICIALE DEL CAMMINO: www.camideronda.com





2 Commenti
Your comment is awaiting moderation.
Davvero super efficente nel descrivere la vista le emozioni e la gioia di camminare insieme… Super silvia
Descrizione del cammino perfetta, sia nei luoghi e nelle emozioni!!🥰😘
Grazie di farci sempre partecipi😜
Sei stata super efficiente nel descrivere sia i luoghi che le emozioni!!!
Penso che potrei passare ai miei amici questa relazione super dettagliata🥰😘